29/01/2004
Pulp.
Era il più cazzuto figlio di puttana del quartiere, viaggiava in una cadillac cabriolet del 1956 color rosso amaranto con interni in pelle bianca, con lui viaggiavano due enormi neri dalla pelle color pece che gli facevano da guardia spalla. Lui era un bianco, canotta bianca, occhiali neri e ciuffo ribelle al vento, ed era a fianco del guidatore, stavano andando a pestare due battone che erano passate alla concorrenza, una gang di immigrati ispanici tutti con i capelli impomatati e camicie sgargianti. Non l’avrebbero passata liscia quei bastardi, sapevano dove trovarli, e infatti li beccarono più avanti tra il cinema porno e il topless bar, le battone cercavano clienti mentre i quattro papponi ispanici stavano più in là a bere tequila e a mangiar tortillas. Piombarono come falchi all’improvviso, i due neri freddarono i papponi con le mitragliette Uzi, mentre lui prese dalla macchina una mazza da baseball e rincorse le battone, quando le raggiunse inizio a picchiarle selvaggiamente con quella mazza, due colpi al ventre, due alle gambe, e uno al volto. I due neri, dopo essersi accertati della morte degli ispanici, si avviarono in macchina, lui prese per i capelli quelle due maschere sanguinanti e le caricò in macchina sul sedile posteriore. Ma mentre stavano rientrando alla base, all’improvviso rincasò mia moglie, spense il videoregistratore e mi guardò con occhi iniettati di sangue. – Brutto stronzo ti avevo detto di preparami la cena e tu te ne stai lì a vedere questo fottuto film - e mi mollò un cazzotto che mi fece volare dal divano, - Si tesoro vado subito. - gli risposi mentre mi avviavo in cucina con la coda tra le gambe. Mentre preparavo potei vederla togliersi la tuta da lavoro, andare nel frigo e aprirsi un bottiglia di birra con i denti, poi si sedette sul divano per vedersi, l’ennesima volta, la sua videocassetta preferita, Pretty Woman.
29/01/2004
Rieccomi.
Rieccomi ancora qui, a grande richiesta sono ancora su supereva, o più probabilmente perché clarence non mi ha voluto e mi ha rispedito al mittente, misteri dei gestori del web. A ogni modo riprendiamo il discorso interrotto, sperando che lo staff di supereva non incasini di nuovo tutto e mi lasci in pace.
26/01/2004
Blob.
Della sparatoria in corso tra Bonolis e "striscia la notizia" non me ne può fregar de meno, in genere non parlo mai delle trasmissioni televisive, ma per una farò una eccezione. In questi giorni Blob si sta alimentando della merda che si sparano in faccia i due contendenti, la assimila, la elabora, la sintetizza e la rimanda indietro ai rispettivi proprietari sotto forma di invettive virtuali, a noi non rimane che osservarne il cinismo e lo schifo televisivo in cui ci hanno affossato i due imperi mediatici. Che i programmi di Ghezzi e soci siano osteggiati in Rai è un fatto, e rimango sempre un po’ sorpreso ogni volta che vedo Blob in onda su Rai tre, anche se ho ancora nostalgia di quell’altra loro creatura, quella fantastica accozzaglia di balordi e relitti umani chiamata "Cinico TV".
26/01/2004
Lunedì.
Era il solito lunedì mattina, pieno di bestemmie e imprecazioni per tutti, in cucina il caffè era già pronto, mi alzai e feci tutte le mie cose in fretta. Mi vestii e uscii di casa con la strana sensazione che mi stesse per accadere qualcosa, qualcosa di brutto. Stavo per andar via con la mia moto, quando da lontano vidi avvicinarsi Ciro, meglio conosciuto come "celestino", aveva gli occhi sbarrati e il passo svelto, veniva tutto sparato verso di me. A non più di un metro di distanza mi guardò fisso e iniziò a gridarmi in faccia " DIO, RIDACCI LA NOSTRA LIBERTA’ E TIENITI TUTTO IL RESTO.", poi raggiunse la sua auto e sgommò via come un dannato. Ora, visto che ultimamente, sembra io attiri tutti gli spostati e i balordi nel raggio di 100 metri, avrei dovuto passarci sopra, ma lui mi incuriosì. Lo raggiunsi ad un incrocio lungo il viale, abbassò il finestrino e mi disse che quella frase era una massima di Friedrich Nietzsche il filosofo tedesco, poi sgommò di nuovo e scomparve in una traversa laterale. Ero abituato a vederlo "sopra le righe" ma il lunedì superava se stesso, d’altronde come tutte le persone che incontravo, e come se il lunedì la città si rivoltasse contro i suoi abitanti e cercasse di farci espiare tutti i nostri peccati. Probabilmente Nietzsche capii prima di tutti questa follia collettiva, e sicuramente, quando coniò quella frase, doveva essere proprio uno di quei fottuti lunedì mattina, ma di quelli storti.
23/01/2004
Teoria.
Un interessante teoria espressa dal mio amico Ernesto:
- I dinosauri si sono estinti perché non riuscirono ad entrare nell’arca di Noè.-
Chissà se Noè invece di imbarcare gli animali avesse imbarcato i dinosauri, probabilmente mi sarei ritrovato nel giardino non il mio pitbull ma un tirannosauro di 10 metri, e magari fuori il cancello il cartello "attenti al dinosauro".
22/01/2004
La banca.
- Pronto, è il Banco di Napoli? –
- Si, è il Banco di Napoli. –
- Parlo con il direttore? –
- Si, parla con il direttore. –
- E’ possibile avere una informazione sul mio conto corrente? –
- No, non è possibile avere informazioni sul suo conto corrente. –
- Ma la banca dà informazioni telefoniche? –
- Questa non è una banca telefonica. –
Fottuta banca del cazzo, ma da domani, per i soldi , solo strozzini.
20/01/2004
Dio.
Dio ha parlato a George W. Bush e gli ha detto di ricandidarsi per le elezioni presidenziali del 2004, così salverai il mondo dal pericolo del terrorismo islamico. Dio ha parlato anche a Berlusconi, e gli ha detto di ricandidarsi a Presidente del Consiglio nel 2006, così salverai gli italiani dai comunisti. Anche a me Dio ha parlato, e ha detto che ultimamente parlava troppo e per giunta aveva anche dimenticato cosa dirmi, io aggiunsi:
- Cosa!!! Tutto qua quello che avevi da dire? - Gli chiesi.
- Si, tutto qua. - Mi rispose.
- Forse volevi dirmi che sarei diventato Presidente della Repubblica. -
- Non ricordo. -
- Magari una malefica rock star. -
- Non saprei. -
- Va bene vecchio rincoglionito, pensaci bene, forse un grande attore porno. -
- Non credo, ora devo andare. -
- Aspetta, magari un boss della camorra, forse vincerò al grande fratello, oppure diventerò un famoso calciatore e sposerò una "velina", insomma, dì qualcosa vecchio bastardo. - Poi scomparve.
Lo sapevo che sarebbe finita così, in mezzo a noi, c'è sempre qualcuno figlio di un Dio minore.