29/09/2004

La Russa

L’unico motivo per cui esiste uno come Ignazio La Russa è quello di far fare le imitazioni a Fiorello. DI-CIA-MOLO!

di cattiveinclinazioni at 12:37:15 4 Commenti

26/09/2004

Sky

C’è ressa davanti alla fermata del tram, io mi piazzo in coda. Ad un tratto Totti, il calciatore della Roma, mi salta sulle spalle.

Io – M’be…

Totti – Che me dai un passaggio…

Io – Senti bello sta’ scusa non attacca, pigliati il tram perché io non compro un cazzo!

Totti – Anvedi questo. AOOO! Mica te volevo vendere quaccosa…

Io – T’accompagno fino in fondo al viale, all’angolo scendi e te ne vai affanculo.

Totti – Sta’ bene. Senti un po’ ma perché nun te voi fà l’abbonamento, guarda che te conviene, sai…

Io – Te lo ripeto per l’ultima volta, non compro niente io, ora scendi che siamo arrivati.

Ma appena giro l’angolo mi trovo davanti Gattuso e Buffon arrapati come non mai, neanche il tempo di dire amen che pure loro mi saltano sulle spalle.

Io - E CHE CAZZO!!

Totti – AOOO! C’ero prima io, er cliente e mio.

Gattuso e Buffon – ECHISSENEFREGA!!

Io – Sentite un po’ a me ste’ orge omosex non mi piacciono mica perciò scendete e toglietevi dai coglioni.

Totti, Gattuso e Buffon – Senti bello, non ce ne andiamo finché non fai l’abbonamento con uno di noi.

Io – OK l’avete voluto voi. Avete beccato uno che fa gli abbonamento clonati, sissignore io faccio le card pezzottate e le vendo a metà prezzo così vi frego tutti, è chiaro adesso?

La cosa li ha ammutoliti, scendono una alla volta dalle mie spalle e con lo sguardo schifato s’allontanano.

Totti – Proprio un pirata del cazzo dovevo beccare io.

Gattuso – Già, mi vien voglia di denunciarlo.

Buffon – Beh, troviamoci qualcun altro da saltare addosso.

M’allontano anch’io e porto con me una spranga di ferro che ho trovato a terra, il prossimo stronzo che mi salta sulle spalle è avvisato…

di cattiveinclinazioni at 13:47:01 3 Commenti

23/09/2004

Ottimismo

Ieri ho visto Tonino Guerra che faceva il parcheggiatore abusivo fuori l’ipercoop di Afragola, più ottimista di così…

di cattiveinclinazioni at 08:29:22 2 Commenti

20/09/2004

Lotto

Il tizio che abita di fronte casa mia s’è sparato una sega fuori al suo balcone, o almeno è quello che m’hanno detto tre vecchie deficienti amiche di mia madre. Effettivamente il tizio è alquanto strano a vedersi. Alto e magrolino, porta un taglio di capelli afro americano tipo anni settanta e ci ha due paia di baffetti che sembrano rubati a un sorcio. Che dire, è proprio il ritratto di uno assai sfigato, forse è per questo che la moglie l’ha mollato. Ma da qui a dire che s’è sparato uno sega fuori al balcone ce ne passa, chissà cosa avranno visto o immaginato quelle stupide vecchie. Ma si, forse è vero che s’è sparato na’ sega e magari quelle vecchiacce ci hanno pure sbavato sopra ricordando i bei tempi d’una volta. Fatto stà che quelle bacucche si son giocati i numeri al lotto ad hanno vinto, hai capito che culo. Quelle maledette si son giocate nell’ordine:

71 - L’uomo di merda.

29 - Il cazzo.

52 - La meraviglia.

Si son giocate 2 euro per tutte le ruote e ne hanno vinto 800.

Ora stà cosa m’ha fatto rosicare un bel po’, e siccome ste’ mummie ci hanno un mazzo così nel beccare i numeri al lotto ho escogitato un piano per farle fare un’altra giocata, ma a modo mio. Il piano è questo, mi faccio succhiare l’uccello dal tizio fuori al suo balcone proprio nel momento in cui passano le vecchie. Il giorno dopo le vegliarde si sarebbero precipitate a giocarsi sto’ terno e a mia moglie sarebbe bastato stare lì e spiare i numeri che si sarebbero giocati, poi lei se li sarebbe giocati a sua volta. Un piano geniale, non c’è dubbio. Devo solo risolvere un paio di cosette tipo convincere lo sfigato a farmi un pompino (ma quello non mi sembra un problema lo vedo molto ben disposto lui) e convincere mia moglie a lasciarmi fare. Chissà se le prometto di comprarle un vestitino nuovo mi lascia stare…chissà.

di cattiveinclinazioni at 08:45:04 5 Commenti

17/09/2004

Cose

Cose che non si dovrebbero fare... mai.
di cattiveinclinazioni at 11:03:10 Commenta:

13/09/2004

Visita medica

Non ho voglia di lavorare e la solita e-mail anonima arriva giusto in tempo per mandarmi a fare una visita medica, l’azienda si cautela contro il fatto che se uno di noi schiatta loro non c’entrano niente, neanche avessimo a che fare con l’amianto o con l’uranio, oppure no!?! Comunque l’e-mail dice “La preghiamo di presentarsi presso l’ambulatorio medico sito al 21esimo piano”, firmato W.RU.RT/S1, ovviamente sempre e solo una sigla, bastardi. Dunque dal 21esimo piano oltre che mandarti contestazioni, richiami e cazziatoni vari, ora ti mandano anche in visita dal medico, ma che bravi. Lascio la scrivania e mi avvio verso l’ascensore tra gli sguardi beffardi dei colleghi spioni-bavosi-infami, ma stavolta non è il solito sguardo di chi si compiace dei tuoi guai, piuttosto è lo sguardo di chi sa cosa ti aspetta e dice “adesso sono cazzi tuoi”, sta’ cosa non mi piaceva per niente. Al 21esimo piano nel corridoio incontro subito la dottoressa brutta dell’ufficio W.RU.RT/S1 mia vecchia conoscenza ai tempi della campagna antifumo.
- Mi scusi sono Esposito, m’avete mandato a chiamare per la visita medica.
- Ah! Si mi ricordo di lei sig. Esposito, lei deve andare dall’altro parte del piano, troverà una porta d’emergenza col maniglione antipanico, sulla porta c’è scritto "è vietato assolutamente l’ingresso", lì dentro c’è l’ambulatorio.
Ringrazio la bruttona, e prima di andar via le mollo una delle mie winston blue, lei la prende con occhi famelici e scompare nelle scale d’emergenza per fumarsela, poveraccia. Faccio il giro del piano ed arrivo alla porta proibita. Entro e mi ritrovo in una corridoio con tappeti e pareti color rosso ocra, sembra un misto tra una chiesa satanica e un peep show, alla fine del corridoio ci sono due porte di bronzo intarsiate con strani disegni. Non c’è nessuno, sono solo e la cosa continua a non piacermi. Da una porta esce un collega, sembra in stato di trance, ha lo sguardo perso e sorride come un idiota, senza dire una parola s’infila nell’altra stanza, dalla porta lasciata aperta si sente un bella voce impostata.
- Venga caro fratello collega, la stavamo aspettando.
Entro e ci trovo uno studio oculistico, ma sembra più il backstage d’un predicatore televisivo, oltre ai soliti strumenti da oculista ci sono candelabri accesi, stampe di demoni e santi appesi dappertutto. Il predicatore, cioè l’oculista, è la copia sputata del San Pietro della lavazza, alto, barba bianca come i vestiti che indossa, mentre l’assistente è la copia perfetta del Bonolis.
- Senta sono Esposito dovrei fare la visita e …
- Si fratello Sposìto sappiamo tutto, venga a sedersi.
- Guardi mi chiamo Esposito.
- Lei deve avere fiducia in noi fratello Sposìto, apra il suo cuore a noi, vuole una pasticca di prozac fratello collega?
- No, non fumo e comunque mi chiamo Esposito.
Dalla parete l’oculista predicatore tira fuori un pannello luminoso con sopra la foto della Bibbia.
- Fratello legga una alla volta le lettere del sacro libro.
- L-A-S-A-C-R-A-B-I-B-B-I-A.
- Bene fratello Sposìto, vuole una pillola di xamax?
- No, non bevo e mi chiamo sempre Esposito.
Dalla parete l’assistente copia-di-bonolis tira fuori un pannello luminoso con sopra un manifesto di forza italia e di Silvio Berlusconi con un sorriso a trentadue carati.
- Fratello legga una alla volta le lettere con cui si è rivelato a noi l ’unto dal signore.
- F-O-R-Z-A-I-T-A-L-I-A.
- Complimenti fratello Sposìto, lei ci vede benissimo, questo le servirà per ricevere la luce del divino. Si ricordi i suoi precetti che nell’ordine sono: Dio, l’unto dal signore e l’azienda dove lavora, ora può andare. Sicuro di non volere una pillola di valium fratello collega?-
- No, non scopo più e per l’ultima volta mi chiamo Esposito, CAZZO!!
Esco dallo studio sbattendo la porta, ora mi resta solo la visita di medicina generale da fare nell’altra stanza, ma la porta di bronzo e chiusa ed io sono sempre solo in mezzo a sto’ corridoio color sangue. Dopo aver aspettato una mezz’ora busso alla porta, nessuna risposta, allora la apro e mi affaccio. Quello che mi trovo davanti non è la classica visita medica che uno s’immagina. Il collega di prima, quello con lo sguardo da imbecille, è steso su un tavolo operatorio a pancia ingiù, nudo e con le mani ammanettate dietro la schiena, in testa porta un maschera fatta di cinghie di pelle e una di quelle gli tiene bloccata una pallina rossa dentro la bocca. La dottoressa ha il camice bianco aperto e sotto porta uno sconvolgente costume sadomaso, sta seduta sul fondoschiena del collega e gli punzecchia i polpacci con i tacchi a spillo dei suoi stivaloni di pelle, una vera tortura. Ad un tratto si mette ad armeggiare con un grossa candela rossa, e con voce diabolica dice:
- Siamo stati molto cattivi negli ultimi tempi caro collega, lei si ammalato negli ultimi dieci anni per ben tre volte, ed ora si presenta a me con un inizio di raffreddore, per questo la punirò a dovere, le sue sofferenze saranno indicibili.
Poi accende la candela e gliela infila su per il culo, tra i lamenti e i gemiti del poveraccio. Mi metto a tossire e lei si accorge di me, si gira e con l’aria visibilmente seccata mi dice:
-Beh! Non vede che sono impegnata, lei deve essere Sposìto, vero? Non si preoccupi dopo tocca a LEI...”
- ESPOSITO! Brutta baldracca, mi chiamo ESPOSITO, io.
Chiudo la porta e mi avvio all’ascensore, avevo deciso che quella visita non l’avrei mai fatta. Torno in ufficio, lo sguardo interrogatorio dei colleghi spioni-bavosi-infami sembra chiedermi “beh, t’hanno fatto il servizio come a noi?” Mentre raggiungo la mia scrivania un tizio mi ferma e mi chiede:
- Senti collega, devo fare la visita medica, cosa mi consigli?
- Cosa ti consiglio!? Adesso ti consiglio io cosa fare. Ti consiglio di non accettare pillole da gente strana, ti consiglio di portarti un grosso crick e inoltre ti consiglio di stare alla larga dalle candele…fidati.

di cattiveinclinazioni at 10:58:14 3 Commenti

09/09/2004

Ubriaco

Non sei  mai abbastanza ubriaco fin quando non t’accorgi d’aver buttato nella spazzatura il telecomando del televisore  e lasciato sul divano la bottiglia di birra vuota, ma la vera prova del nove te la dà il computer dove per aprire un’icona usi il pacchetto di sigarette al posto del mouse.

di cattiveinclinazioni at 21:31:46 Commenta: