29/11/2004

T'ho pestata

T’ho pestata l’altra sera.

T’ho pestata l’altra sera ma non come quella volta che ero talmente sbronzo e tu rompevi talmente il cazzo che ti spaccai la bottiglia di vino in testa. Quella sera andasti da sola all’ospedale, quando tornasti avevi la testa mezza rapata e quindici punti di sutura sul capo, poi mi facesti il caffè.

T’ho pestata l’altra sera ma non come quella volta che tu eri incinta di tre mesi ed io ero talmente fatto e schizzato che ti saltai sulla pancia a piedi uniti finché tu non cominciati a perdere sangue dalla figa. Andasti da sola all’ospedale e quando il mattino dopo tornasti mi dicesti che avevi abortito, dopo mi preparasti la colazione.

T’ho pestata l’altra sera ma non come quella volta che mi trovasti a letto con un’altra e tu incazzata come un bufalo prendesti un coltello per ammazzarla, io te lo tolsi di mano e te lo infilai nello stomaco poi ti picchiai a sangue. Andasti da sola all’ospedale e quando dopo una settimana tornasti avevi una grossa medicazione sullo stomaco e sotto dieci punti di sutura, poi mi preparasti il pranzo.

T’ho pestata l’altra sera ma non come quella volta che rubai i soldi della pensione di tua madre e li spesi tutti per il bere e per le scommesse. Quella sera mi facesti una scenata esagerata ed io prima ti strangolai e poi ti buttai fuori dalla finestra, stavamo al secondo piano noi. Non moristi e non andasti da sola all’ospedale, qualcuno chiamò l’autoambulanza e ti portarono all’ospedale. Quando dopo un mese tu tornasti avevi una gamba spezzata, la testa fasciata per una commozione celebrare e la mascella rotta. Mi dicesti che t’avevano asportato anche la milza, poi mi preparasti la cena.

T’ho pestata l’altra sera ma non come le altre volte, t’ho picchiata piano, talmente piano che non t’ho fatto uscire nemmeno il sangue

…e tu m’hai lasciato.

di cattiveinclinazioni at 09:36:36 3 Commenti