26/02/2006

Chirurghi

Chirurghi

 
Vivo in una villetta a due piani appena fuori città, il posto è poco accessibile ma c’è tanto verde e tranquillità. Casa mia è piena di orecchie, nasi, tette e culi, sono divisi per forme e dimensioni e conservati in apposite bacheche. Ovviamente non sono veri, sono solo delle copie gelatinose in latex che uso come campionario da far vedere ai clienti, perché io sono un chirurgo plastico. La sala operatoria è al pianterreno e comunica con il mio studio privato tramite una porta, più in la c’è la stanza di degenza per i clienti appena operati. Opero il lunedì e il venerdì e in casi eccezionale anche il mercoledì, ma l’appuntamento va concordato con largo anticipo. Sono specialista in rinoplastica, mastoplastica additiva e liposuzione; da un naso enorme e aquilino posso tirar fuori un grazioso nasino all’insù, posso trasformare un seno piccolo e cadente in uno abbondante e procace, inoltre non c’è pancia o glutei adiposi che non possa spianare con i miei  interventi. La mia clientela è vasta ed eterogenea e abbraccia tutte le fasce sociali, in questo presidio trattiamo tutti allo stesso modo. Il mio interevento preferito è quello di accrescimento del seno che pratico in anestesia totale; vederlo modellare sotto le mie mani come fa il ceramista quando crea i suoi vasi di creta è un’esperienza veramente esaltante. Appena ho finito di operare mi predispongo subito per il collaudo dell’impianto, per fare ciò mi tolgo i pantaloni, le salgo sullo stomaco e le metto il cazzo tra le tette, poi me le stringo intorno e mi muovo finché non le vengo sulla faccia. Se l’impianto regge significa che ho fatto un buon lavoro. Questo è uno dei miei piccoli segreti del mestiere. L’altro intervento che preferisco è la liposuzione ai glutei che pure pratico in anestesia totale; dopo aver aspirato l’adipe in eccesso attraverso le sottili cannule inizio con la fase più creativa e coinvolgente: il modellamento chirurgico della silhouette che richiede rigore nell’esecuzione e senso delle proporzioni. Anche in questo caso, dopo aver operato, mi muovo prontamente per il collaudo della parte trattata. Per fare ciò metto un grosso cuscino sotto la stomaco della paziente per alzarle il più possibile il sedere, poi mi tolgo i pantaloni e le salgo dietro per metterglielo nel culo, prima lentamente poi sempre più veloce finché non le vengo dentro. Se l’impianto regge significa che ancora una volta è stato fatto un ottimo lavoro. Questo è un altro dei miei segreti del mestiere. Il grasso aspirato è un concentrato di acqua, lipidi e proteine, quest’ultimo valore oscilla tra il diciotto ed il ventidue percento dell’intera massa, io lo conservo in appositi contenitori sterili e quando ne ho bisogno lo uso come integratore nella dieta dei miei cani. Un intervento che invece non amo fare è la ricostruzione del setto nasale, forse perché in quel tipo di intervento non c’è collaudo che possa fare. Purtroppo ultimamente ho avuto dei problemi con le forze dell’ordine, e precisamente con la Polizia di Stato. Dopo una improvvisa perquisizione a seguito di una segnalazione anonima –  sicuramente opera di un mio concorrente invidioso e in mala fede - mi hanno contestato la villetta abusiva e la laurea in medicina conseguita su un sito internet delle isole Falkland. Ora la mia attività si è ridotta al lumicino e per poter tirare avanti sono costretto a praticare aborti clandestini alle nigeriane che battono più avanti sulla statale. Un feto di venti settimane raggiunge i venti centimetri di lunghezza e un peso di duecentocinquanta grammi circa, qui il valore proteico può raggiungere anche il trenta percento dell’intera massa. In genere un feto così lo conservo in un apposito contenitore sterile e al momento giusto lo macino e lo aggiungo al pasto dei cani. Certo, non tutti gli interventi vanno a buon fine, ma non per colpa mia, l’anatomia uterina delle nordafricane è così particolare che spesso le procuro delle emorragie interne senza accorgermene. Quando non riesco a salvarle mi sbarazzo dei loro corpi seppellendoli nel giardino dietro casa, generalmente tra le rose e i gerani, sono quelle che reagiscono meglio a quel fertilizzante involontario; vi assicuro crescono che è una meraviglia .

Quindi venite in questo studio in tutta tranquillità, troverete eccellenza e competenza e, dettaglio non trascurabile, anche prezzi modici.

La bellezza e la perfezione vi aspettano…

 

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di cattiveinclinazioni at 20:40:08 7 Commenti

19/02/2006

Incubi

                                  Incubi

 

Giro nudo tra le strade del quartiere annientato da mille indeterminazioni.

Una scia di bava luminosa mi porta al grande lago di cemento e cenere.

L’acqua è rossa ed io mi ci tuffo.

Nuoto tra a mille pesci morti in sincronismo perfetto,

le evoluzioni sono precise ma a causa della putrefazione perdiamo di tutto:

pinne, branchie, code;

io perdo una gamba e un braccio.

Stormi di gabbiani piombano famelici su di noi,

ad un ad uno i mille pesci vengono divorati.

Io nuoto fino a riva.

Su una panchina ci sono una gamba e un braccio di acciaio,

li indosso e sono della mia misura.

Pago il biglietto al giostraio ma la giostra sono io.

Le protesi metalliche improvvisamente si aprono

diventano altalene, scivoli, castelli incantati e paesi delle meraviglie.

Orde di vecchi rinsecchiti tentano di entrare

ma restano tutti intrappolati in sabbie mobili mortali.

Sono diventato un parco dei divertimenti senza ingresso ne uscita.

Lancio le protesi nel buco nero del grande lago

e finalmente mi trascino verso casa.

Una luce malata filtra dalle persiane della camera da letto ed io maledico ancora una volta il genere umano creato a mia immagine e somiglianza.

di cattiveinclinazioni at 20:44:29 2 Commenti

13/02/2006

Tariffe

Tariffe

 

Ciao sono io, ascolta sono riuscito a liberarmi, ho rifilato a mia moglie la vecchia scusa del lavoro arretrato da sbrigare, vediamoci al solito alberghetto stasera alle sette. Non vedo l’ora di vederti.

squillo del cellulare con la suoneria di Jovanotti - mi fido di te -

Pronto!

Salve!! Sono Mariagrazia della TIM, vorrei proporle la nostra nuova tariffa TIM AMANTI E CONCUBINE, dai nostri tabulati ci risulta che lei ha una relazione con Cristina Esposito di via Ferrante Imparato…

COSA!!! Ma come cazzo vi permettete, è una bugia io nego tutto…

Oggi parlare con la sua amante non è stato mai così conveniente, con la nostra nuova tariffa lei può riempirla di frasi oscene a sole un centesimo al secondo …

E UNA VERGOGNA!! IO VI DENUNCIO AL GARANTE DELLA PRIVACY…

Inoltre garantiamo l’anonimato di tutte le chiamate in modo che nessuno possa scoprire la sua tresca…

E VI DENUNCIO ANCHE ALLA MAGISTRATURA ORDINARIA, HAI CAPITO BRUTTA TROIA…

E in più attivando l’autoricarica lei può usufruire di un ulteriore bonus che scatta al raggiungimento dei trenta orgasmi telefonici…

IO ORA CHIAMO LA POLIZIA E I CARABINIERI E TI FACCIO ARRESTARE, LURIDA ZOCCOLA…

Un attimo solo signore, che tolgo la cuffia e le parlo in privato…O.K. Brutto stronzo, stammi bene a sentire, mi manca un solo contratto per battere il record di abbonamenti stipulati, se non lo supero perdo uno splendido viaggio premio a Cuba di una settimana all inclusive. Quindi, se non ti abboni chiamo tua moglie, Monica Martone, e le dico che tu la riempi di corna da due anni, perché so anche questo io, sono stata chiara!

…va bene…ho capito…mi abbono.

Complimenti! Lei ha fatto un’ottima scelta, vedrà che non se ne pentirà, pensi che sua moglie si è subito abbonata quando l’ho contattata. Grazie per averci scelto ancora una volta e a risentirci per nuove e fantastiche iniziative TIM.

di cattiveinclinazioni at 12:04:30 2 Commenti

09/02/2006

Museo del blog

Museo del Blog:

fateci un salto, ne vale la pena.

Ovviamente ci troverete anche qualcosa di mio.

di cattiveinclinazioni at 19:07:33 1 Commento

05/02/2006

Angelo

                              Angelo

 

Il sole filtra a sprazzi attraverso il cielo pesante e nuvoloso ma io ci volo in mezzo con gli occhiali scuri, l’ultimo raggio mi ha quasi accecato e se ne becco un altro di sicuro cado giù come un aereo impazzito, dopo la sbronza di ieri è già un miracolo che non vado a sbattere contro qualche palazzo. Eccolo là, sotto di me, che sfreccia a tutta velocità a bordo della sua sgangherata utilitaria in mezzo al traffico impazzito, mentre lo rincorro pregando che non vada addosso a qualcuno. Ormai ci sono abituato, fa sempre così quando la mattina è in ritardo per il lavoro, poi tocca a me tirarlo fuori dai guai; scansa quel camion; evita il controsenso; attento ai pedoni; tutte cose che gli dico nell’orecchio mentre sta guidando, perché io sono un angelo custode, il suo. Me lo hanno affibbiato sei mesi fa, agli angeli di fresca nomina vengono affidati i casi più tosti, quelli disperati, ce li danno per farci fare le ossa, così dice il capo, mentre a quelli più anziani la direzione manda solo dei vecchietti tranquilli già belli è pronti per la dipartita. Noi reclute oltre che seguirli e proteggerli dobbiamo creare con loro anche una sorta di simbiosi, dobbiamo condividere tutte le loro sensazioni, malessere o benessere che siano, è la prassi. Ora per spiegarmi questo terribile mal di testa e il curioso senso di liberazione che ho al basso ventre devo per forza aggrapparmi ai miei ricordi terreni, da quando non ho più sesso ho praticamente dimenticato tutte quelle piacevoli attività che facevo da mortale. Infatti ieri sera il mio protetto prima s’è sbronzato di brutto in un fetentissimo bar del centro storico, poi s’è appartato con una baldracca di colore che ha raccattato sulla statale per quaranta euro, per la verità l’ha pagata un po’ troppo la negretta. Fortuna che il mio periodo di prova termina domani, un altro mese insieme a lui e ci avrei sicuramente rimesso le penne, metaforiche e letterali. Quell’uomo è una minaccia per tutti noi. Però ad essere sinceri cominciava a piacermi, non è cattivo e solo che la vita gli è venuta male, e non per colpa sua. E che il mondo che gli gira attorno non è fatto per lui, cinico e infame com’è può solo stritolarlo uno così. E’ come stare su un treno, si nasce tutti sullo stesso treno ma poi capita che qualcuno, per divertirsi o per cattiveria, sganci proprio il tuo vagone lasciandoti lì come un idiota. Comunque lui mi ricorda tanto me da vivo, ecco perché mi ci sono affezionato. Prima di salire quassù anch’io ho passato i miei guai in quella valle di lacrime: la solitudine e la noia; la rabbia e l’incomprensione; l’inadeguatezza e la resa; li ricordo ancora bene quei bocconi amari, li mandavo giù assieme all’alcool e in compagnia di spostati e donnacce, solo così riuscivo a togliermi dalla mente quelle facce livide e infami, le stesse che puntualmente ritrovavo a scuola o al lavoro, a casa o per la strada, ovunque ci fossero moltitudini di falliti pronti a sbranare ed annientare il prossimo. Quindi bando ai piagnistei, conosco quel tipo d’uomo e so che presto lo rivedrò da queste parti, ci giuro le mie ali immacolate. Sembra che domani ci sia una specie di festa nella sua topaia, e curioso vedere quanta forza di reazione c’è in uno sfigato cronico, ma a me pare piuttosto la miglioria prima della morte. Comunque sia, prima di accomiatarmi, voglio regalargli una serata coi fiocchi, e siccome non ci ha mai molti soldi userò uno dei trucchetti che il capo ha usato tanto tempo fa. Allora quella cosa funzionò alla grande. Domani, dopo aver trasformato l’acqua in negroni e gin tonic, mi esibirò nella loro moltiplicazione per la gioia dei presenti, spero solo che il capo dopo non s’incazzi troppo con me.

di cattiveinclinazioni at 10:30:26 2 Commenti