02/12/2008

Il doppio della medaglia


Il doppio della medaglia

 

Lascia che ti porti giù.

Attraverso lo spessore della terra,

attraverso i cumuli di ossa e di cenere,

e più giù ancora.

Dove il buio è una macchia livida e il magma

un sole spettrale,

e oltre ancora.

Lascia che ti porti in un castello gigantesco,

fatto di un blocco unico,

che non è roccia, né granito o basalto,

dove gli angeli caduti benedicono la gloria dell’uomo,

il suo dolore e il suo tormento.

Ora lascia che ti porti in alto.

Oltre le montagne arcigne e le nuvole zuccherose,

oltre i pianeti immaginati e gli astri splendenti,

e ancora più in là.

Fino a raggiungere gli spazi siderali senza vita né morte.

Lascia che ti porti in cima all’universo,

sul lembo più estremo,

dove gli angeli vittoriosi benedicono la gloria di Dio,

il peccato originale e tutte le sue piaghe.

Adesso lascia che ti mostri una medaglia,

fatta d’oro, di ferro e legno,

che non ha doppio, ma solo un’unica faccia.

Ecco. Quello sei tu.

di cattiveinclinazioni at 20:31:00 1 Commento