18/12/2005

Bravo ragazzo

Bravo ragazzo

 

Vedi cara, io sono un bravo ragazzo, ma di quelli veramente buoni come il pane. Devi sapere che non farei del male nemmeno ad una mosca o alle formichine del prato, me ne guarderei bene perché io sono un tipo molto sensibile e per un nonnulla mi commuovo. Sai, da quando ne ho memoria ho sempre avuto questa indole. Sin da piccolo sono stato un bambino modello: il chierichetto nella chiesa del quartiere e le amicizie nell’associazione cattolica. A proposito; dimmelo se la sedia e troppo scomoda, non crearti problemi. Stavo dicendo…ah si, che poi crescendo mi è stato facile entrare a far parte dei boy scout, lì vi ho ricoperto tutti i ruoli: da lupetto fino a capo branco, nomina che ancora oggi mantengo con mia grande soddisfazione. Poi vennero gli anni del liceo, quelli li ricordo per la mia adolescenza, sotto i miei occhi vidi la trasformazione del ragazzo che ero all’uomo che sono oggi. Gli anni dell’università invece li ricordo per il mio impegno sociale e politico profuso a piene mani, il direttivo per il sostegno delle zitelle pie e morigerate è stato il mio più grande successo. Certo; durante quegli anni non tutto è andato per il verso giusto, anch’io ho avuto le mie difficoltà, specialmente con l’altro sesso. Da bambino nell’associazione cattolica venivo evitato da tutte le bambine, dicevano che avevo sempre i capelli unti e l’alito puzzolente. Nei boy scout e al liceo invece le ragazze mi evitavano perché ce l’avevo troppo piccolo, quando lo tiravo fuori scoppiavano immediatamente a ridere come forsennate, maledette! Per non parlare dell’università; li mi deridevano perché vestivo come un nerd sfigato e senza soldi, sporche puttane, vi odio tutte! A proposito; dimmelo se le manette che ti ho messo sono troppo strette. Già…ma tu non me lo puoi dire perché ti ho imbavagliata con il nastro da imballaggio, ma non ti preoccupare, come ho già detto prima, io non ti farò del male. E scusami ancora se ti ho portata in questo capannone abbandonato così fuori mano, ma avevo bisogno di appartarmi con te in tutta tranquillità, senza occhi indiscreti a guardarci. Come dici? Mi stai dando dello sporco bugiardo, lurido e pervertito? Brutta troia mi stai offendendo e io non te lo permetto, lo so tu non puoi parlare ma i tuoi occhi dicono tutto questo. Ora basta! Non guardarmi più così. Ecco! Sei contenta ora? Hai visto cosa mi hai fatto a fare? Mi hai costretto a tagliarti la gola con questo  taglierino da parte a parte, ora sul tuo collo c’è disegnato un macabro sorriso che vomita sangue, e tutto questo per colpa tua. Certo; ora comincerai a fare come le altre; inizierai a dimenarti come un serpente impazzito e mi guarderai con i tuoi occhi verdi che implorano una salvezza che non verrà, io poi dovrò di nuovo pulire il pavimento, lavare e disinfettare tutti gli oggetti e poi buttarti nel fiume qui vicino. Lo devo fare sai, perché in fin dei conti io sono un bravo ragazzo e certe cose non le faccio…

di cattiveinclinazioni | 18/12/2005
Invia ad un amico
3 Commenti