12/06/2006

Incomprensioni

Incomprensioni

 Due di notte, sto sdraiato comodamente sul divano con un bicchiere di vodka in una mano e uno spinello nell’altra mentre mi guardo l’ultimo porno di Angelica Bella. Ho già legato con le cinghie mio fratello Ugo al suo letto di contenzione perché quando vede i film porno s’infuria e diventa molto violento, inoltre si masturba ossessivamente fino a sfinirsi, a volte anche otto volte filate. Ugo oltre a essere il mio fratello maggiore è anche down e  per precauzione gli ho infilato un catetere nel prepuzio così tutto il suo sperma viene raccolto in un apposito contenitore sterilizzato. Il suo sperma è molto richiesto al mercato nero delle inseminazioni artificiali, a loro dico che il donatore è uno studente di ingegneria col pallino del culturismo e allego alle fiale di sperma la foto di mio cugino Arturo che si spoglia alla festa della donna, perché  è vero che fa body building ma ha la terza media ed è sieropositivo. Ogni fiala di sperma la vendo a cinquanta euro: calcolando che per ogni sega riempio due fiale e che mediamente Ugo si tira cinque seghe a notte, significa che chiudo dieci fiale di sperma per un totale di cinquanta euro circa. Sono sicuro che Ugo ha in giro per il mondo tantissimi figli e pazienza se la maggior parte di loro è down come lui. Quello della dello sperma non è l’unica cosa che vendo di Ugo, da quando ho scoperto che il suo sangue è del gruppo 0 negativo, un gruppo assai richiesto, vendo anche quello al mercato clandestino delle trasfusioni, una sacca di sangue da 300 grammi la piazzo anche a duecento euro, però lo posso fare solo una volta a settimana diamente Ugo si tira cinque seghe a notte, ne risultato è media o e allego allle fiale di spewrma . Ugo sarà anche down ma con le sue qualità e il mio ingegno abbiamo di che vivere decentemente. Dunque; il film parla del ritorno sulle scene di una star del cinema hard degli anni ottanta, lo fa perché la figlia dopo una caduta da cavallo è rimasta paralizzata alle gambe ed ha bisogno di soldi per farla operare, solo così potrà tornare a camminare. La figlia lo viene a sapere e commossa si lancia anche lei nel mondo del porno, genere figlie fetish in carrozzella, per darle una mano. Anche il padre, saputa la cosa, si dà da fare per aiutarle lanciandosi nel genere padri gay sadomaso. E tra pompini e penetrazioni doppie alla fine riescono a far operare la ragazza che finalmente ritorna a camminare. Un po’ Salvadores e un po’ Tarantino con alcuni risvolti psicologici alla Scorsese e con un finale così commovente da far sborrare Ugo tra le lacrime. Sto rivedendo alcune scene salienti quando il cellulare inizia a squillare. 

-Ciao Carmine sono Gerardo.

-…azzo vuoi a quest’ora Gerà.

-Che stai facendo?

-Solite cose: una vodka, un porno, uno spinello…

-E il mongoloide?

-Si sta segando.

-Senti c’è Miranda che si sta spogliando sul canale satellitare, ma è vero che abita al quinto piano?

-Giuro, l’ho vista tornare l’altra notte con indosso ancora i vestiti dello spettacolo, ci siamo incrociati e mi ha pure salutato.

-Allora la chiamo  e la piglio a parolacce quella lurida zoccola.

-Si ma non esagerare, mi raccomando.

Riesco finalmente a riprendere la visione delle famose scene salienti quando mi arriva un’altra chiamata sul cellulare.

-Ciao Carmine sono Gianluca.

-…azzo vuoi a quest’ora Gianlù.

-Che fai?

-Solite cose: vodka, porno, spinello…

-E l’handicappato se lo sta menando?

-Sempre.

-Senti un po’, c’è Miranda sul canale satellitare che si sta spogliando, lo sai?

-Si, mi pare d’averla già sentita ‘sta  cosa…

-E lo sai che la troiona abita al quinto piano? Me lo ha detto Gerardo.

-Si, mi pare d’aver sentito pure questo…

-Sai che faccio, la chiamo e le dico che è una lurida zoccola.

-Si l’immaginavo…

Quattro di notte, qualcuno bussa alla porta e mi risveglio davanti alla tv sintonizzata sul canale satellitare, in questo momento si sta spogliando Omar il mandingo. Vado ad aprire caracollando e intontito mentre le russa di mio fratello rombano nella stanza come un motore da formula uno. Una ragazza che indossa un impermeabile e con sotto dei vestiti succinti mi appare sull’uscio, nel suo sguardo c’è un lampo di lucida follia tipico di chi si appresta a compiere un omicidio. E’ Miranda ed è incazzata nera. Sto per dirle qualcosa quando mi arrivano in successione: una testata in faccia, un calcio tra le palle e cazzotto in bocca, io crollo a terra come un sacco di patate. Mio fratello si risveglia e appena vede Miranda strabuzza gli occhi, non crede a quello che vede e per la contentezza si mette subito la mano sul cazzo, in fin dei conti se ne è sparato di seghe durante i suoi spogliarelli. Miranda si avvicina che sono ancora steso a terra e decisa mi infila il tacco a spillo in mezzo ai coglioni, rigirandolo con rara perfidia.

-Brutto stronzo, sai chi sono io?

-Si, lo so…

-Hai detto tu ai tuoi amici che abito in questo palazzo del cazzo, vero?

No! Te lo giuro…

-Bugiardo!! - Mentre infierisce ferocemente con il tacco - me l’hanno detto i tuoi amici mentre li pestavo, perché per tua informazione sono passata prima da loro, vedessi come li ho ridotti. Ora ascoltami bene, se i tuoi amici provano di nuovo a telefonare per riempirmi di parolacce mentre sto lavorando giuro che vengo qui con Omar il mandingo e ti faccio sodomizzare a sangue, e chiaro!

Prima di andare via Miranda mi molla l’ennesimo calcio in bocca, e tra le risate e gli applausi di mio fratello vedo un canino uscirmi dalla bocca e penso che la prossima volta mi sintonizzerò su un altro canale.

di cattiveinclinazioni | 12/06/2006
Invia ad un amico
6 Commenti