Decessi
Drappi neri alle finestre
affinché luce e spiriti non entrino.
Lenzuola bianche a nascondere specchi
che l’anima non ne venga risucchiata.
Uomini composti in muta assenza
vagano senza fissa dimora.
Donne addolorate in dignitosa rassegnazione
intrecciano nenie e rosari.
La morte è al piano di sopra
Vetri rotti e porte divelte
anche le suppellettili ostentano il disastro.
Il pavimento avverte la pesantezza
e perciò diventa fragile e inconsistente.
Uomini arcigni nascondono pugni chiusi
e nella penombra schiumano rabbia.
Donne con labbra serrate masticano bestemmie
e a tutti offrono dolore senza cordoglio
La morte è al piano di sotto
Indifferenza e indolenza nel corridoio
e nelle case tubi catodici accesi esorcizzano l’attesa.
Il silenzio è solo un atto dovuto.
Lo zerbino colorato augura un macabro benvenuto
a chi il malaugurio lo porta nell’animo.
La morte è al mio piano
fuori la porta
dentro la casa
nelle mie ossa.
Ma io non la sento più.