19/03/2007

Decessi

Decessi

 

Drappi neri alle finestre

affinché luce e spiriti non entrino.

Lenzuola bianche a nascondere specchi

che l’anima non ne venga risucchiata.

Uomini composti in muta assenza

vagano senza fissa dimora.

Donne addolorate in dignitosa rassegnazione

intrecciano nenie e rosari.

 

La morte è al piano di sopra

 

Vetri rotti e porte divelte

anche le suppellettili ostentano il disastro.

Il pavimento avverte la pesantezza

e perciò diventa fragile e inconsistente.

Uomini arcigni nascondono pugni chiusi

e nella penombra schiumano rabbia.

Donne con labbra serrate masticano bestemmie

e a tutti offrono dolore senza cordoglio

 

La morte è al piano di sotto

 

Indifferenza e indolenza nel corridoio

e nelle case tubi catodici accesi esorcizzano l’attesa.

Il silenzio è solo un atto dovuto.

Lo zerbino colorato augura un macabro benvenuto

a chi il malaugurio lo porta nell’animo.

 

La morte è al mio piano 

fuori la porta

dentro la casa

nelle mie ossa.

Ma io non la sento più.

di cattiveinclinazioni | 19/03/2007
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